Casa

Recensione Predator 2000 – caratterestiche e vantaggi

Aspetti positivi

  • Leggero e con una impugnatura che rende il trasporto più semplice.
  • Resistente.
  • Facile da usare. Io sono riuscito subito a capirne il funzionamento.
  • Manutenzione semplice.
  • La potenza può essere raddoppiata utilizzando un collegamento parallelo con un altro modello.

Aspetti negativi

  • Lento processo d’avvio.
  • Ridotta dimensione del serbatoio.
  • Bassa fornitura di energia. Utile soltanto per ricaricare piccoli apparecchi.

Generatore Predator 2000: generatore trasportabile da 2000 watt

Il primo modello di generatori Predator di cui parleremo nella nostra recensione è il Predator 2000. Con una potenza iniziale di 2000 watt e di 1600 watt durante il funzionamento, questo modello offre una potenza eccellente ed economica, con un design leggero e resistente.

La facilità di trasporto rende il modello Predator 2000 perfetto per trascorrere i fine settimana fuori, accampati in riva al lago, o per una fonte di energia in più per quegli apparecchi a medio-basso voltaggio.

È alimentato da un motore a benzina 79.7 cc raffreddato ad aria OHV. Questo assicura abbastanza potenza per le necessità giornaliere di un normale utente o, in caso di black out improvvisi, per vari elettrodomestici. Il suo motore silenzioso, unito all’efficienza del carburante, non arrecherà danno ai tuoi vicini o alla natura che ti circonda, e per te sarà anche vantaggioso finanziariamente.

Con due attacchi da 120V AC e uno da 12V DC, questo modello è ben equipaggiato per gestire diversi bisogni di potenza in maniera efficiente. La sua durata è di 6.5 ore con un rendimento del 50%. Ciò significa che lo si può utilizzare per più della metà del tempo per raccogliere l’energia necessaria.

Grazie alla custodia durevole e resistente, questo Predator può sopportare qualsiasi tipo di impatto. È presente una protezione contro il sovraccarico, e inoltre vi è la possibilità di aumentare la potenza con un connessione parallela ad un altro generatore Predator, raddoppiando dunque l’energia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *